1.png

Disturbi del linguaggio:

Il linguaggio è la funzione cognitiva più complessa dell’essere umano. Nello sviluppo tipico, l’acquisizione del linguaggio orale e l’apprendimento del linguaggio scritto sono naturali e senza difficoltà. Diventano velocemente automatici.

In caso di disturbo dello sviluppo del linguaggio, però, i processi cognitivi coinvolti nell’automatizzazione del linguaggio sono deficitari. Sappiamo ormai che i profili cognitivi sono diversi tra le persone colpite da questa malattia. Ma i sintomi sono spesso comuni. Per il linguaggio orale: mancanza di vocabolario, difficoltà nell’accesso delle parole, difficoltà nel capire bene le frasi o invece nel produrle correttamente. Per il linguaggio scritto: lentezza di lettura, errori ortografici e morfosintattici, difficoltà a capire quello che leggiamo...

Il mio ruolo è quello di confrontare questi sintomi e di valutare i processi cognitivi alla base dell’automatizzazione del linguaggio (sia orale che scritto) per redigere il profilo cognitivo linguistico del bambino. Così, conoscendo il perché della situazione, si può iniziare la riabilitazione.

Ovviamente, altre variabili sono da tenere in conto: capacità di attenzione? livello intelletivo? situazione socio-culturale?  contesto famigliare? Queste domande sono alla base dell’aspetto pluri-disciplinare su cui la logopedista deve impostare il suo lavoro.

La riabilitazione si basa sulle ultime ricerce neuroscientifiche (evidence based practice).

Bilinguismo:

A lungo termine, le persone bilingui hanno migliori prestazioni cognitive e meno rischio di sviluppare una malattia degenerativa rispetto ai monolingui. Ma per il bambino, è molto difficile dover imparare il doppio in metà tempo!

Per questa ragione, succede sfortunatamente spesso che in caso di bilinguismo venga fatta una diagnosi di disturbo del linguaggio. O al contrario, che non venga fatta la diagnosi perché si pensa che le difficoltà siano causate dal bilinguismo. Queste situazioni sono molto gravi, perché il bambino non avrà (nei due casi) quello di cui ha bisogno per svilupparsi.

Il mio ruolo è di capire se le difficoltà incontrate dal bambino sono legate al bilinguismo o se sono rapresentative di una patologia del linguaggio. Questa diagnosi differenziale è fondamentale per non pedere tempo.

In caso di sviluppo tipico sarà proposto un counselling e una stimolazione specifici,  e in caso di patologia, una riabilitazione.

2.png
9.png

Formazione:

  • 2013-2018: Master di Logopedia (Sorbonnes Université, Parigi)

  • 2017-2018: Master di Ricerca Scientifica (Sorbonnes Universités, Parigi)

  • 2021: Master in Neuropsicologia dei disturbi del neurosviluppo (Istituto Rete Roma)

  • Febbraio 2021: Formazione sul linguaggio orale e processi di apprendimento nei bambini bilingui (Università di Padova)